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Cineforum

Cinema in Oratorio 20 Marzo 2015

8 Marzo 2015

Locke

Un film di Steven Knight. Con Tom Hardy, Thriller. – USA, Gran Bretagna 2013.
Ivan Locke guida nella notte verso Londra. È un costruttore di edifici, ma questa notte si consuma la demolizione della sua vita. All’alba avrebbe dovuto presiedere alla più ingente colata di cemento di cui si sia mai dovuto occupare. Gli americani e i suoi capi hanno incaricato lui, perché per nove anni è stato un lavoratore impeccabile, il migliore: solido come il cemento, appunto. Ma la telefonata di una donna di nome Bethan riscrive l’esistenza di Locke. Prima di quella telefonata, e del viaggio che ha deciso di intraprendere di conseguenza, aveva un lavoro, una moglie, una casa. Ora, nulla sarà più come prima.
L’attesa opera seconda di Steven Knight non solo soddisfa ma supera piacevolmente le aspettative. Sceneggiatore talentuoso, per Frears e Cronenberg, con Locke eccelle nell’esercizio di scrittura, ideando un percorso di quasi novanta minuti nel quale il tempo della storia e il tempo del racconto coincidono e non c’è altro luogo al di fuori dell’abitacolo della Bmw in movimento e nessun altro personaggio oltre a quello del titolo, impegnato in un dialogo telefonico pressoché ininterrotto con gli altri nomi del copione: Bethan, dall’ospedale di Londra, la moglie Katrina e i due figli da casa, Garreth, il capo furioso, e Donal, l’operaio polacco al quale Ivan Locke ha affidato la delicata gestione di ogni preparativo in sua assenza. A riscattare, però, Locke da una natura puramente letteraria (viene alla mente un altro portentoso viaggio in macchina su carta, “Wyoming”, firmato da Barry Gifford) è la performance di Tom Hardy, per la prima volta spogliato delle maschere che l’hanno imposto all’attenzione internazionale e messo alla prova nei panni di un uomo medio, dall’aspetto medio, nell’attimo della sua esistenza che fa la differenza. Nel modo in cui Hardy increspa le onde del testo, suscitando tanto l’ironica commedia quanto l’umana tragedia, con poche battute e il proprio volto come unici strumenti, si conferma il bravo attore, ma nella scelta di adottare esclusivamente i toni bassi, impedendosi l’appiglio anche solo una volta alla scena urlata o al sussurro autocommiseratorio, sta il contributo d’eccezione.
Il resto è il documento di un circolo creativo e produttivo virtuoso, che conta una manciata di settimane di distanza tra la consegna della sceneggiatura e l’inizio della preparazione, e un tournage di sole otto notti, per un film che non porta con sé alcuna traccia di rinuncia o compromesso e parla nel momento giusto del tema del giusto, dell’assunzione di responsabilità, per scomoda e punitiva che sia, e dell’estrema fragilità degli edifici morali sui quali costruiamo le nostre famiglie e le nostre sicurezze.

Cinema in Oratorio 13 Febbraio 2015

8 Febbraio 2015

Nebraska è un film del 2013 diretto da Alexander Payne, con protagonista Bruce Dern.

Woody Grant ha tanti anni, qualche debito e la certezza di aver vinto un milione di dollari alla lotteria. Ostinato a ritirare la vincita in un ufficio del Nebraska, Woody si avvia a piedi dalle strade del Montana. Fermato dalla polizia, viene ‘recuperato’ da David, figlio minore occupato in un negozio di elettrodomestici. Sensibile al desiderio paterno e dopo aver cercato senza successo di dissuaderlo, decide di accompagnarlo a Lincoln. Contro il parere della madre e del fratello Ross, David intraprende il viaggio col padre, assecondando i suoi capricci e tuffandosi nel suo passato. Nel percorso, interrotto da soste e intermezzi nella cittadina natale di Woody, David scoprirà i piccoli sogni del padre, le speranze svanite, gli amori mai dimenticati, i nemici mai battuti, che adesso chiedono il conto. Molte birre dopo arriveranno a destinazione più ‘ricchi’ di quando sono partiti.
Autore indipendente e scrittore dotato, Alexander Payne realizza una nuova commedia ‘laterale’ come le strade battute dai suoi personaggi, che si lasciano indietro lo Stato del Montana per raggiungere il Nebraska in bianco e nero di Bruce Springsteen. E dell’artista americano il film di Payne mette in schermo la scrittura ‘visiva’, conducendo un padre e un figlio lungo un viaggio e attraverso un territorio che intrattiene un rapporto simbolico col loro mondo interiore. Oscillando tra dramma e commedia, Nebraska coinvolge lo spettatore in un flusso empatico coi protagonisti, persone vere dentro storie comuni e particolari da cui si ricava una situazione universale.
Ambientato nella provincia e lungo le strade che la raccordano al mondo, Nebraska frequenta una dimensione umana marginale e fuori mano rispetto all’immaginario hollywoodiano, prendendosi alla maniera del protagonista tutto il tempo del mondo per arrivare a destinazione.  Non è per sé che il protagonista di Bruce Dern sogna quel milione di dollari, a lui basta un pick-up per percorrere gli ultimi chilometri di una vita spesa a bere e a rimpiangere quello che non è stato. La vincita della sedicente lotteria a Woody Grant occorre per i suoi ragazzi, per lasciare loro ‘qualcosa’ con cui vivere e per cui ricordarlo. Ma David, sensibile e affettuoso, è figlio profondamente umanizzato, testimonianza incarnata di un’eredità più preziosa del denaro. È il figlio ‘bello’ di chi è stato e di cui perpetua adesso il valore.
Nebraska è una ballata folk che accomoda allora la bellezza e l’amore, quella di un figlio per il proprio genitore, che prima di lasciare andare torna a guardare dal basso, in una prospettiva infantile e accoccolata ai suoi grandi piedi e al suo piccolo sogno.
L’amabile David di Will Forte è il “giusto erede” di un genitore vulnerabile che Payne non presenta come esemplare ma come testimonianza eccentrica e irripetibile della possibilità di stare al mondo con qualche passione. E quella di Woody è l’amore, lingua franca di un viaggio che contempla le tracce paterne cicatrizzate nel proprio destino. Su quel padre incerto David ritrova il proprio senso e riprende la strada.

Cinema in Oratorio 30 Gennaio 2015

25 Gennaio 2015

30 Gennaio Still Life Un film di Uberto Pasolini. Con Eddie Marsan, Joanne Froggatt, Karen Drury, Andrew Buchan, Ciaran McIntyre.

 

Gran Bretagna, 2013.

Al suo secondo film, Pasolini ha un’idea di cinema coerente e matura che racconta i giorni sempre uguali di un funzionario comunale ‘morto’ in vita e riscoperto al tavolo con una donna. Una giovane donna divorata come lui, e le persone che ‘seppellisce’ e ‘archivia’, dalla solitudine e dal mare famelico che può essere la vita. Pasolini lavora in sottrazione, con una messa in scena minimale e trattenuta quanto i sentimenti del suo protagonista John May: al resto ci pensa Eddie Marsan, eterno caratterista, sempre maiuscolo in ruoli minori, che qui regala al suo piccolissimo uomo un’interpretazione gigantesca. Nei panni di un personaggio che parla poco e non alza mai la voce, ogni sopracciglio sollevato, ogni labbro contratto diventano precisa punteggiatura di un discorso silente e disegnano un paesaggio interiore sterminato. John May è la natura morta del titolo ed è la materia di cui è fatta la sua vita, che nel suo svolgersi produce un’altra possibile logica del mondo tutta da scoprire. Perché da John apprendiamo la cura dovuta ai morti, compresi quelli che non hanno più nessuno a cui dare disposizioni, a cui lasciare in eredità il desiderio, a cui testimoniare il proprio. Alla loro sepoltura con pietas e misericordia provvede il protagonista, accompagnandoli sull’altra riva e ricomponendone la storia. Diversamente da Foscolo, John è convinto che “all’ombra dei cipressi e dentro l’urna confortata di pianto” il sonno della morte possa essere meno duro. John May del poeta ha la forza intramontabile della poesia, capace di (re)suscitare i sentimenti più belli, di superare i limiti temporali e geografici, di ripristinare la giustizia che la vita con il suo corso ha sopraffatto. Interpretato con lirica sospensione da Eddie Marsan, John May ricopre una funzione sociale rilevante che eleva lo spirito nel momento in cui accoglie e custodisce e che ci sprona a vivere con responsabilità civile il nostro ruolo nella società.

Cinema in Oratorio 16 Gennaio 2015

12 Gennaio 2015

16 GENNAIO: •        PHILOMENA, Drammatico, Gran Bretagna, USA, Francia 2013.     Un film di Stephen Frears.  Con Judi Dench, Steve Coogan, Sophie     Kennedy Clark, Anna Maxwell Martin, Ruth McCabe.

Philomena resta incinta da adolescente. La famiglia la ripudia e la chiude in un convento di suore a Roscrea. La ragazza partorirà un bambino che, dopo pochi anni, le verrà sottratto e dato in adozione. Nel 2002, Philomena non ha ancora rinunciato all’idea di ritrovare il figlio per sapere almeno che ne è stato di lui. Troverà aiuto nel giornalista Martin Sixsmith che accetta, seppur inizialmente controvoglia, di aiutarla nella ricerca. Gli ostacoli frapposti dall’istituzione religiosa saranno tanto cortesi quanto depistanti ma i due non si perdono d’animo. Stephen Frears racconta in questo suo riuscitissimo film la storia vera di una madre alla ricerca del figlio perduto che Martin Sixsmith ha reso nota con l’omonimo libro. Un film premiato al Festival di Venezia e che risalta la Forza dell’amore di una madre e della sua fede

Cinema in Oratorio 2015

11 Gennaio 2015

PROGRAMMA

SALA dell’Oratorio, LATO SAGRATO Via Padova 116 ore 21.00. INGRESSO LIBERO

  • 16 GENNAIO: •        PHILOMENA, Drammatico, Gran Bretagna, USA, Francia 2013.     Un film di Stephen Frears.  Con Judi Dench, Steve Coogan, Sophie     Kennedy Clark, Anna Maxwell Martin, Ruth McCabe.
  • 30 GENNAIO: STILL LIFE, Drammatico, Gran Bretagna, Italia 2013. Un film di Uberto Pasolini.  Con Eddie Marsan, Joanne Froggatt, Karen Drury, Andrew Buchan, Ciaran McIntyre.
  • 13 FEBBRAIO: NEBRASKA, Drammatico, USA 2013. Un film di Alexander Payne. Con Bruce Dern, Will Forte, June Squibb, Bob Odenkirk, Stacy Keach.
  • 20 MARZO: LOCKE, Thriller, USA, Gran Bretagna 2013. Un film di Steven Knight. Con Tom Hardy, Ruth Wilson, Olivia Colman, Andrew Scott, Ben Daniels.
  • 17 APRILE: JERSEY BOYS, Biografico, USA 2014. Un film di Clint Eastwood. Con John Lloyd Young, Erich Bergen, Michael Lomenda, Vincent Piazza, Christopher Walken.
  • 8 MAGGIO: RUSH, Sportivo, USA, Gran Bretagna, Germania 2013. Un film di Ron Howard. Con Chris Hemsworth, Daniel Brühl, Olivia Wilde, Alexandra Maria Lara, Pierfrancesco Favino

 

Cineforum in Teatro 28 Febbraio 2014 h.21

24 Febbraio 2014

“LE NEVI DEL KILIMANGIARO (Les Neiges du Kilimandjaro) è un film del 2011 diretto da Robert Guédiguian. Michel non ha più un lavoro ma ha ancora una moglie a cui lo legano trent’anni d’amore, due figli e tre piccoli nipoti. La sua vita serena, trascorsa all’insegna dell’amicizia e della solidarietà, viene bruscamente interrotta da una rapina, in cui resta coinvolto e sconvolto insieme alla compagna, alla sorella e al cognato. Deciso ad ottenere giustizia e a recuperare il maltolto e due biglietti per l’Africa, regalo di anniversario dei figli, Michel scoprirà accidentalmente che uno dei suoi rapitori è un giovane operaio licenziato insieme a lui. Varie vicissitudini porteranno Michel ad una profonda crisi da cui riemergerà interrogandosi sulla sua vita, sul valore del perdono e sul futuro.Unfilm semplice, quotidiano, di una realtà tangibile. Le nevi del Kilimangiaro è una miscela di disincanto e romanticismo che sta a metà strada tra un poema popolare e una canzone pop.”

Cineforum in Teatro 07 Febbraio 2014 h.21

28 Gennaio 2014

“LA VITA DI Pì  (Life of Pi) è un film del 2012 diretto da Ang Lee, basato sull’omonimo romanzo di Yann Martel (premiato nel 2002 con il Booker Prize).                                                     

Nel film il giovane Pi Patel è cresciuto con la famiglia a contatto con lo zoo paterno, mescolando fin dall’infanzia sogno e realtà. Quando il padre ha esigenze di denaro e sceglie di trasferirsi in Canada per vendere lo zoo, Pi ancora non può intuire cosa lo attenderà nelle vastità oceaniche. Di fronte a una tempesta terrificante, la nave affonda, lasciando in breve tempo Pi con un’unica compagna di viaggio: la tigre Richard Parker, l’animale più temuto dello zoo paterno. Pi potrà solo fare affidamento alla propria intelligenza per poter sopravvivere e convivere con la tigre.

Il film, che segna l’approdo al 3D del pluripremiato regista Ang Lee, è un continuo intervallarsi tra razionalità scientifica e trascendenza mistica, in cui il giovane protagonista sembra fare i conti, arrivando poi, a riuscire a trovare un equilibrio di due mondi apparentemente in contrasto. Un film semplice, ben articolato, coinvolgente, testimoniato dai 4 premi oscar e numerosi altri riconoscimenti.  “

Cineforum Parrocchiale

3 Gennaio 2014

24 GENNAIO:

·  LA MIGLIORE OFFERTA,     Drammatico, Italia 2012,

    durata 124 min. Un film di Giuseppe Tornatore. Con Geoffrey

Rush, Jim Sturgess, Sylvia Hoeks, Donald Sutherland.

Una storia d’amore fuori dagli schemi ambientata a Vienna. Virgil Oldman
(Geoffrey Rush) è un genio eccentrico, esperto d’arte, apprezzato e
conosciuto in tutto il mondo. La sua vita scorre al riparo dai sentimenti,
fin quando una donna misteriosa (Sylvia Hoeks) lo invita nella sua villa per
effettuare una valutazione. Sarà l’inizio di un rapporto che lo ossessionerà
e che sconvolgerà per sempre la sua vita.
È in questo gioco tra la verità e la finzione, tra ciò che appare (o non
appare), che si districa questo thriller, ricco di suspance ed intrighi,
capaci di coinvolgere lo spettatore.
Il film premiato sia dalla critica che dal pubblico, ha un cast
internazionale, a cominciare dal premio Oscar Geoffrey Rush, affiancato da
Donald Sutherland, e la colonna sonora è stata affidata ancora una volta  al
maestro Ennio Morricone.”

7  FEBBRAIO:

·   VITA DI PI’,     Avventura, Cina, USA 2012, durata 127 min.

Un film di Ang Lee. Con Suraj Sharma, Irrfan Khan, Tabu,

Rafe Spall, Gérard Depardieu.

28 FEBBRAIO:

·   LE NEVI DEL KILIMANGIARO,   Drammatico,    

     Francia 2011, durata 107 min. Un film di Robert Guédiguian.

Con Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylan,

Maryline Canto, Grégoire Leprince-Ringuet.

21 MARZO:

·   LA BICICLETTA VERDE,     Drammatico, Arabia Saudita

Germania 2012, durata 100 min. Un film di Haifaa Al-Mansour.

Con Reem Abdullah, Waad Mohammed, Abdullrahman

Algohani, Ahd Kame, Sultan Al Assaf.

4 APRILE:

·  ARGO ,  Drammatico, USA 2012, durata 120 min. Un film

di Ben Affleck. Con Ben Affleck, Bryan Cranston, Alan Arkin,

John Goodman, Victor Garber.

9 MAGGIO:

·  NO – I GIORNI DELL’ARCOBALENO,    Drammatico,

   durata 110 min. Cile 2012. Un film di Pablo Larrain.

Con Gael García Bernal, Alfredo Castro, Antonia Zegers,

Luis Gnecco, Marcial Tagle, Néstor Cantillana, Jaime Vadell.

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